I PROFUMI DI CHIARA

 

Il progetto "I profumi di Chiara", realizzato con il coinvolgimento di 2 studenti del Quinto Anno del Corso di Elettronica, nasce per offrire a Chiara, un'ospite non vedente del Cooperativa Sociale Nikolajewka ONLUS di Brescia, la possibilità di imparare a riconoscere gli odori e i profumi.

Si tratta di una macchina che utilizza otto ventole canalizzate per "soffiare" verso Chiara essenze profumate o sostanze odorose collocate in piccoli contenitori posti davanti a ciascuna ventola.
Nell'immagine a lato: una fase del cablaggio.

Le ventole, disposte ad arco su una superficie in plexiglas, sono comandate da un'apparecchiatura elettronica collegata ad un computer.
Nell'immagine: una fase del collegamento all'apparecchiatura elettronica che comanda le ventole.

 

 

Le ventole, disposte ad arco su una superficie in plexiglas, sono comandate da un'apparecchiatura elettronica collegata ad un computer. Il computer utilizza uno speciale programma in grado di riconoscere i suoni essenziali ("lallazioni") che Chiara è in grado di emettere: il profumo della rosa diventa così "lele", suono che attiva la ventola corrispondente, mentre "lolo" sarà il comando che diffonde il profumo di viola.
La "macchina dei profumi" diventa così uno strumento per la stimolazione sensoriale e cognitiva con l'obiettivo, nel tempo, di imparare l'uso dei suoni/comando per comunicare e per controllare l'ambiente circostante: rispondere "Sì/No", seglarae bisogni o richiedere attenzione, accendere la radio o lo stereo, cambiare il programma o il brano in riproduzione. Ma anche... ascoltare fiabe 
Il lavoro ha richiesto un intero anno di scuola costituendo il progetto per l'Esame di Maturità 2008.
La macchina, consegnata alla Cooperativa Sociale Nikolajewka ONLUs di Brescia (www.nikolajewka.it) è utilizzata da Chiara, una bambina non vedente con tetraparesi spastica.

Si ringrazia la Ditta Maber (www.maber) per avere offerto le parti lavorate in plexiglas della macchina e la Ditta Explorer Srl di Brescia per ver offerto le ventole.
La macchina e' stata assemblata anche con l'aiuto e la collaborazione del Dipartimento di Meccanica dell'Istituto.

[Torna alla Home Page]