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IL PROGETTO ADA
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Il progetto ADA nasce da un'esperienza di lavoro volontario che ha permesso ad una persona
con gravi disabilità di riacquistare importanti autonomie.
Nonostante una tetraplegia con problemi di respirazione e parola, questo
amico é oggi in grado di accendere le luci nella sua camera, di cambiare
i canali del televisore, di usare il telefono, il computer, di scrivere e di comunicare attraverso la posta elettronica ed
Internet (per conoscere la sua storia fare click qui).
Nel 2003 gli insegnanti dell'IPSIA "Moretto"
di Brescia che avevano partecipato all'esperienza hanno deciso, coinvolgendo
alcuni studenti, di proseguire l'impegno cercando di
offrire ad altre persone con disabilità la stessa autonomia. Nasce in questo modo il progetto ADA. Per ulteriori informazioni sull'esperienza con
Fabrizio e Dino si può consultare questo articolo. Nei mesi di Febbraio e Luglio 2004 la stessa
tecnologia é stata messa a disposizione di altre due persone con problemi
simili a quelli di Fabrizio e Dino. ADA si propone di utilizzare l'elettronica e l'informatica per costruire soluzioni personalizzate, applicarle e rendere disponibili tutte le
informazioni
Nell’anno scolastico 2006/2007 viene realizzato in collaborazione con il CTRH di Brescia
("Centro Territoriale Risorse Handicap", http://www.ctrhbrescia.it),
un sistema che consente a studenti con grave disabilità di segnalare bisogni (”Ho
sete”, “Devo andare in bagno”), comunicare in forma semplificata o comandare dispositivi (luci, televisore… lo studente disabile può partecipare in modo attivo alla visione di un documentario occupandosi di avviare e fermare la riproduzione di una videocassetta o DVD diventando così
“l’assistente dell’insegnante”). Il sistema utilizza un piccolo trasmettitore collocato sul banco o fissato alla carrozzina ed un ricevitore collegato ad un PC posto vicino alla cattedra. Il sistema si comanda tramite la pressione di un pulsante, un sensore a soffio/aspirazione o, in seguito, anche tramite l’emissione di un suono non vocale, un fischio, un sibilo, uno schiocco della lingua. Il dispositivo consente di presentare sul PC collegato al ricevitore un’immagine associata alla riproduzione di un audio preregistrato o una musica. Il trasmettitore gestisce fino a quattro pulsanti/sensori e può discriminare tra una pressione breve o prolungata del comando in modo da associare differenti azioni alle differenti modalità di utilizzo. Nel caso di utente non vedente, i pulsanti del trasmettitore possono riscontrare il comando tramite suono diversificato. Il progetto ADA si
conclude ufficialmente nell’anno scolastico 2006/2007 ma l’esperienza continua in
modo informale; nell’anno scolastico 2007/2008 alcuni studenti del
quinto anno del Corso di Elettronica lavorano a due progetti. Il primo progetto
è un’interfaccia universale per PC capace anche di gestire un
radio-campanello per le chiamate di emergenza. Il secondo lavoro e’ un
dispositivo per la stimolazione sensoriale/cognitiva destinato ad una bambina
non vedente con gravissime limitazioni motorie; il dispositivo utilizza otto
piccoli ventilatori canalizzati per “soffiare” verso la bambina differenti
odori/essenze/profumi; il sistema prevede la possibilità di comandare i singoli
ventilatori tramite suoni elementari o fonemi (“ele”, “aia”…)
oppure di associare lo stimolo olfattivo alla riproduzione di una fiaba
(esempio: nel racconto un personaggio raccoglie un fiore e la bambina sente il
profumo del fiore).
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